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Pitcairn
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mwegPitcairn è un'mwewisola dell'mwfaoceano Pacifico con una superficie di 4,6mwfq km², la seconda per estensione e l'unica abitata dell'mwfgarcipelago delle mwfwisole Pitcairn, un mwgaterritorio d'oltremare britannico. L'unico insediamento è la capitale mwgqAdamstown o Adamstaun.

Su questo lembo di terra 2.200 chilometri a mwgwEst di mwhaTahiti si stabilirono i famosi mwhqammutinati del Bounty nel mwhg1790. I loro discendenti conservano le tombe dei loro antenati, e qualche oggetto proveniente dalla nave ribelle è custodito nel mwhwMuseo delle isole Pitcairn.

Contents

Storia
Cultura
Note

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Storia

Colonizzazione polinesiana

Intorno all'800 d.C. l'isola fu raggiunta e colonizzata da polinesiani provenienti probabilmente dall'insediamento più vicino, mwjaMangareva, distante 483mwjq km a nordovest, nell'mwjgArcipelago Gambier. La storia di questo periodo è di difficile ricostruzione per scarsità di fonti e ritrovamenti. Si suppone comunque che esistessero insediamenti fissi, creati per la presenza su Pitcairn di cave di vetro vulcanico e basalto a grana fina, di cui Mangareva era priva, indispensabili per costruire asce e strumenti affilati, che costituivano quindi merce di scambio preziosa. I rapporti di scambio con il vicino atollo di mwjwHenderson e con Mangareva si interruppero però intorno all'anno 1500, quando su Mangareva la deforestazione portò ad una grave crisi ecologica e di conseguenza all'impossibilità di costruire nuove canoe adatte al viaggio in alto mare. All'arrivo dei primi scopritori occidentali, non fu registrata presenza umanacite-ref-1[1].

Colonizzazione moderna

Gli europei scoprirono l'isola nel 1767, quando fu avvistata da Robert Pitcairn, guardiamarina imbarcato sulla HMS Swallow comandata dal capitano mwmgPhilip Carteret. L'isola fu segnata sulla carta con un errore di circa 150 miglia e Carteret decise di battezzarla con il nome di Pitcairn. Vent'anni dopo, nel 1787, la mwmwHMS Bounty comandata dal capitano mwnaWilliam Bligh e dal suo secondo mwnqFletcher Christian salpò dal mwngRegno Unito per raccogliere talee dell'mwnwalbero del pane da trasportare nelle mwoaIndie occidentali. Si riteneva allora (l'opinione si dimostrò poi errata) che il frutto dell'albero del pane avrebbe costituito un alimento ideale ed economico per gli schiavi che lavoravano nelle piantagioni del Regno Unito delle Indie Occidentali. Il Bounty gettò l'ancora per cinque mesi nelle acque di Tahiti e nel frattempo alcuni dei suoi marinai ebbero contatti con la popolazione femminile tahitiana. Tre settimane dopo la partenza da Tahiti, Christian si mise a capo di una ribellione contro il capitano Bligh, il quale fu abbandonato su una scialuppa in mare aperto assieme a diciotto membri dell'equipaggio rimastigli leali, mentre il Bounty tornava a Tahiti. Bligh e i suoi marinai alla fine riuscirono ad arrivare fino a Kupang, nell'odierna mwoqIndonesia.

Nel gennaio del 1790 gli ammutinati giunsero a Pitcairn, dopo un paio di false partenze compiute in quattro mesi di ricerca di un luogo dove sfuggire alla giustizia della marina militare del Regno Unito. Il gruppo guidato da Christian contava otto altri ammutinati e sei uomini, dodici donne e un bambino tahitiani. Qualche giorno dopo il gruppo tagliò tutti i ponti col passato dando fuoco al Bounty all'ancora nell'attuale Bounty Bay. Nonostante le loro buone intenzioni di stabilire una convivenza pacifica, un paio di anni dopo i nuovi abitanti di Pitcairn iniziarono ad ammazzarsi a vicenda. Nel mwow1794 tutti gli uomini polinesiani e cinque degli ammutinati, Christian compreso, erano morti, mentre altri quattro: Young, mwpaJohn Adams, Quintal e McCoy, continuavano a guardarsi con astio.

Seguirono alcuni anni pacifici, che terminarono quando McCoy scoprì come produrre un micidiale liquore dalle radici del Ti (Cordyline terminalis), una pianta del luogo. Nel mwpw1796, sotto l'influsso della sua invenzione, si gettò in mare con una pietra al collo. Qualche anno dopo la moglie di Quintal precipitò nel vuoto mentre cercava uova d'uccello, e in breve tempo gli influssi della bevanda resero Quintal tanto farneticante che Adams e Young dovettero difendersi dai suoi attacchi con un'ascia, impoverendo ulteriormente il patrimonio genetico degli isolani. Young morì di asma nel mwqa1800 lasciando John Adams come unico maschio adulto sopravvissuto. Ispirato dalla religione, Adams prese le dieci donne e i 23 bambini sotto la propria ala protettrice e cominciò a educarli con i libri trovati sul Bounty.

Adamstown era un piccolo insediamento nel mwqg1808, quando il Capitano Mayhew Folger della Topaz, una nave statunitense per la caccia alle mwqwfoche, riscoprì Pitcairn svelando il mistero che per 19 anni aveva avvolto la sorte degli ammutinati del Bounty. Le navi cominciarono ad approdare con maggior frequenza all'isola e quando, nel mwra1829, Adams morì, sorsero delle preoccupazioni sul rischio che l'isola si sovrappopolasse. Nel mwrq1831 il mwrggoverno del Regno Unito trasferì gli isolani a Tahiti dove, malgrado la buona accoglienza, dieci di loro morirono nell'arco di pochi mesi di malattie forse banali, ma per le quali non avevano immunità. Alla fine dell'anno i 65 sopravvissuti avevano tutti fatto ritorno su Pitcairn. L'isola divenne una mwrwcolonia britannica nel mwsa1838, ma i vecchi timori sul rischio di sovrappopolazione sorsero nuovamente con l'aumento delle nascite. Nel mwsq1856 i 194 abitanti dell'isola furono trasferiti sull'mwsgIsola Norfolk, un'ex mwswcolonia penale australiana ormai disabitata al largo della costa orientale australiana. La maggior parte rimase a Norfolk, di cui attualmente è una delle componenti della ricostituita popolazione, ma pochi anni dopo 16 isolani fecero ritorno a Pitcairn, appena in tempo per impedire ai francesi di annettere l'isola alla loro colonia polinesiana. Altre famiglie ritornarono nel mwta1864.

La popolazione di Pitcairn ha raggiunto un picco di 223 abitanti poco prima della mwtgseconda guerra mondiale, ma negli ultimi anni l'antico problema della sovrappopolazione è sostituito da quello opposto dello spopolamento, in quanto gli isolani vanno in cerca di migliori opportunità in mwtwNuova Zelanda e in altri paesi. Nel mwua1956 gli abitanti dell'isola erano 161, nel mwuq1961 126, nel mwug1966 96 e nel mwuw1976 74. Per tutti gli mwvaanni ottanta e mwvqnovanta la popolazione dell'isola ha oscillato tra i 40 e i 50 abitanti. Ora sono molte le case disabitate o cadenti e la carenza di opportunità potrebbe determinare un eccessivo peggioramento del tenore di vita. L'inaccessibilità rappresenta il problema principale dell'isola: in seguito alla sua scoperta, per anni le navi per la caccia alle foche e quelle passeggeri che seguivano la tratta da mwvgPanama alla Nuova Zelanda facevano regolarmente scalo a Pitcairn, ma i moderni viaggi aerei hanno ridotto i contatti dell'isola alla visita degli mwvwyacht ed a quella delle poche navi da carico che hanno motivi per attraccarvi, nonché a quella delle occasionali navi da crociera che vi sostano.

Di recente il governo del Regno Unito ha tagliato i sussidi per l'amministrazione isolana, e ora il costo dell'elettricità e del rifornimento delle scorte deve essere pagato dai locali, che hanno poco lavoro e un basso reddito. L'evento recente più notevole occorso a Pitcairn è venuto alla ribalta a partire dal mwwq1999, quando un agente di polizia britannico assegnato all'isola avviò indagini su 14 uomini accusati di mwwgabusi sessuali commessi nell'arco di decenni.

L'accessibilità all'isola potrebbe cambiare radicalmente; si è parlato di costruire una pista d'atterraggio che finalmente aprirebbe Pitcairn al resto del mondo.

Prime generazioni dei fondatori

Sono riportate le prime generazioni discendenti dai diretti fondatori. Dato l'alto tasso di natalità e di mortalità infantile, sono riportate le persone che hanno raggiunto l'età adulta (circa 15 anni).

Ammutinati del Bounty a gennaio 1790:

• mwyqFletcher Christian (1764-1793)
• mwywJohn Adams (1767-1829)
• Edward Young (1762-1800)
• Matthew Quintal (1766-1796)
• William McCoy (1763-1798)
• John Williams (-1793)
• John Mills (-1793)
• Isaac Martin (-1793)
• William Brown (-1793)

Discendenti di Fletcher Christian

Discendenti di John Adams

Discendenti di Edward Young

Discendenti di Matthew Quintal

Discendenti di William McCoy

Discendenti di John Mills

Ambiente

Quando l'equipaggio del Bounty vi giunse insieme ai polinesiani, l'isola era quasi interamente ricoperta da una mweqforesta che è stata ormai ampiamente sostituita da alberi da frutto e giardini. Ne è rimasta intatta soltanto una piccola parte nella punta occidentale dell'isola. Gli isolani hanno compiuto qualche passo per rigenerare la foresta originaria; il consiglio di abitanti che amministra l'isola ha costituito una piantagione di miro (Thespesia populnea), una specie di albero, detto anche palissandro del Pacifico, molto apprezzato dagli intagliatori del legno.

L'unico mwfamammifero originario dell'isola è il mwfqratto polinesiano, mentre le specie più note tra gli uccelli che vengono a nidificare su Pitcairn sono la mwfgsterna bianca e la mwfwsterna stolida bruna, detta anche noddy.

Società

Al 2016 Pitcairn contava appena 54 abitanticite-ref-2[2]. L'isola soffre di un progressivo spopolamento dagli mwhganni quaranta del Novecento. La popolazione è interamente composta dai discendenti degli mwhwammutinati del Bounty e delle loro compagne polinesiane: tutti gli abitanti portano cognomi dei marinai che colonizzarono l'isola. Nel novembre mwia2003 la nascita della piccola Emily Rose ha marcato l'inizio della nona generazione dei discendenticite-ref-3[3].

Già segnata dal lento abbandono di decine dei suoi abitanti, che in prevalenza lasciano l'isola per cercare lavoro in Nuova Zelanda, la minuscola comunità di Pitcairn è stata sconvolta da un processo per mwjgviolenze sessuali e mwjwpedofilia contro metà dei maschi adulti dell'isola. Nell'ottobre mwka2004 la Corte Suprema di Pitcairn, tribunale appositamente costituito per l'occasione e poi rimasto in vigore, composto da giudici giunti da mwkqGran Bretagna e Nuova Zelanda ha condannato sei uomini, tra cui l'allora sindaco Steve Christian, a pene fino a sei anni di carcere, dichiarandoli colpevoli di mwkgabusi sessuali su donne e minori dell'isola nell'arco di decenni. Il processo era iniziato dopo le denunce di una ventina di donne, provate da anni di ripetuti soprusi. L'intera vicenda ha suscitato un grande dibattito, specie in Gran Bretagna e in mwkwAustralia: numerose persone, tra cui giuristi ed intellettuali, hanno osservato che il microcosmo di Pitcairn non poteva che funzionare con regole proprie e seguendo i costumi polinesiani piuttosto che quelli occidentali, stigmatizzando il comportamento dei maschi dell'isola.

Per sbarcare sull'isola, bisogna pagare una tassa di ingresso (mwlqlanding fee) che viene riscossa direttamente allo sbarco sul piccolo molo. Dal 1º gennaio 2017 il suo importo è di 50 dollari americanicite-ref-4[4].

Popolazione

| Anno | Popolazione |
|---|---|
| 1790 | 27 |
| 1800 | 34 (2 uomini e 9 donne rimaste dal Bounty ) |
| 1810 | 50 |
| 1820 | 66 |
| 1830 | 70 |
| 1840 | 119 |
| 1850 | 146 (morte dell'ultima persona passeggera del Bounty , Teraura) |
| 1856* | 193 (disabitato dopo l'emigrazione a Norfolk Island ) |
| 1859** | 16 (minimo, dopo il ritorno del primo gruppo da Norfolk Island) |
| 1870 | 70 |
| 1880 | 112 |
| 1890 | 136 |
| 1900 | 136 |
| 1910 | 140 |
| 1920 | 163 |
| 1930 | 190 |
| 1936 | 250 (massimo) |
| 1940 | 163 |
| 1950 | 161 |
| 1960 | 126 |
| 1970 | 96 |
| 1975 | 74 |
| 1980 | 61 |
| 1985 | 58 |
| 1990 | 59 |
| 1995 | 55 |
| 2000 | 51 |
| 2005 | 63 |
| 2010 | 64 |
| 2015 | 52 |
| 2020 | 48 |

cite-ref-5[5]

Cultura

Anche se, presumibilmente, i componenti polinesiani della colonizzazione che giunsero a Pitcairn portarono con sé la ricca cultura mwaqstahitiana, gran parte di quella tradizione si è ormai estinta. La produzione di cesti di mwaqwpalma intrecciati è una delle conoscenze che sono state conservate, e molti degli uomini di Pitcairn sanno intagliare il legno che cresce sull'isola per ottenere elaborate figure di animali e modellini del Bounty.

La lingua ufficiale dell'isola è l'inglese, ma tra di loro i locali parlano una versione dell'inglese vagamente indistinta e piena di espressioni idiomatiche, parole e toponimi locali che ne rendono quasi impossibile la comprensione per gli stranieri. Il vocabolario comprende parole tahitiane e termini del gergo marinaresco inglese del mwaq8XVIII secolo, ad esempio mwaraeveryone (tutti) si dice mwareall hands e mwarifall over (cadere) si dice mwarmcapsize.

Verso la fine del XIX secolo gli abitanti di Pitcairn abbracciarono la fede degli mwaruAvventisti del Settimo Giorno, che si fecero carico dell'istruzione dei bambini fino al 1948, quando finalmente dalla Nuova Zelanda fu mandato un insegnante sull'isola. Vi è pure una famiglia di seguaci di mwaryScientology, parenti di Micheal Zyany, imprenditore nel settore finanziario, seguace di questa filosofia assieme ai suoi familiari. L'alcool è proibito (anche se il divieto non sembra rispettato) e gli isolani non possono mangiare maiale e pesci senza squame, perciò i gamberi che abbondano nelle acque dell'isola sono usati solo come esca. La terra è suddivisa per nuclei familiari, secondo un sistema escogitato da Fletcher Christian. Gli abitanti di Pitcairn sono quasi del tutto autosufficienti per quanto riguarda l'alimentazione, ma intrattengono vivaci scambi commerciali con le navi di passaggio. Oltre a praticare la pesca lungo la costa, allevano capre e polli per il proprio consumo, ma sull'isola si aggirano anche capre selvatiche.

Festività

Il 23 gennaio si ricorda l'affondamento del Bounty, rimorchiando un modello in fiamme della nave attraverso la Bounty Bay. Una volta stabilitisi sull'isola, gli ammutinati bruciarono la nave per impedire fughe e per evitare di essere scoperti. A parte questa commemorazione, agli abitanti di Pitcairn non restano che i compleanni e le messe del sabato prescritte dalla loro fede avventista.

Filmografia

• mwarwmwar0La tragedia del Bounty (film del 1935)
• mwar8mwasaGli ammutinati del Bounty (film del 1962)
• mwasimwasmIl Bounty (film del 1984)
• mwasuI figli del Bounty, documentario del 1990 a cura di mwascMilena Gabanelli per il programma tv mwasgmwaskMixercite-ref-6[6]

Note

cite-note-11. mwatqmwatuJared Diamond, mwatymwatcCollasso. Come le società scelgono di morire o vivere, Einaudi, 2005, pp.mwatg 131-147, mwatkISBNmwato 88-06-17638-2.
cite-note-22. mwat8mwauamwaueThe World Factbook - Pitcairn Islands, su mwauicia.gov. mwaumURL consultato il 20 luglio 2020 mwauq(mwauuarchiviato il 25 ottobre 2017).
cite-note-33. mwauk(mwauomwausEN) mwauwmwau0Pitcairn Island Study Center, su mwau4library.puc.edu mwau8(archiviato dall'mwavaurl originale il 7 dicembre 2014).
cite-note-44. mwavq(mwavumwavyEN) mwavcmwavgPitcairn Island - Formalities, su mwavknoonsite.com, World Cruising Club Ltd, novembre 2016. mwavoURL consultato il 10 febbraio 2017 mwavs(archiviato dall'mwavwurl originale l'11 febbraio 2017).
cite-note-55. mwawaPitcairn Islands Tourism - Come Explore... The Legendary Pitcairn Islands
cite-note-66. mwawqmwawumwawyCopia archiviata, su mwawcrai.tv. mwawgURL consultato il 16 gennaio 2016 mwawk(archiviato dall'mwawourl originale il 3 febbraio 2016).

Bibliografia

• mwaw4Eugenio Corti, mwaw8L'Isola del Paradiso, 2000
• mwaxeNiccolò Banfi, mwaxiAlla ricerca dell'isola che non c'è, Mondadori, 2025, ISBN 978-8891843258

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• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Pitcairn

Collegamenti esterni

• citerefbritannica-com(EN) Pitcairn Island, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• Pitcairn su Wikimapia
• Raccolta delle leggi di Pitcairn, su pitcairn.pn. URL consultato il 12 febbraio 2013 (archiviato dall'url originale il 17 giugno 2013).